giovedì 16 agosto 2012

FETTUCCINE AL NERO DI SEPPIA CON FILETTO DI CERNIA E FIORI DI ZUCCA

Con queste temperature si sente l'esigenza di mangiare qualcosa di leggero, ma che sia allo stesso tempo gustoso e sfizioso.
 La soluzione ideale per abbinare le due cose è data 
dalla cernia che io apprezzo molto. 
Non sarà un piatto  innovativo, anzi è un piatto piuttosto noto e utilizzato che ho però rivisitato.
 Un po' per curiosità e voglia di fare esperimenti, un po' per arricchire il  filetto di cernia, insomma, l'ho abbinato ai fiori di zucca che si caratterizzano per il loro colore acceso e il gusto deciso .
Un connubio perfetto di sapori  e colori.
Infine, ho voluto usare una pasta che mi appagava la vista con un sorprendente contrasto cromatico




Ingredienti per 4 persone:
- 400gr. di fettuccine al nero di seppia
- 1 filetto di cernia di circa 250 grammi
- circa 15 fiori di zucca

- 6 fiori di zucca disidratati
- mezza cipolla
- sale e pepe
- olio extravergine d’oliva
Descrizione della preparazione:
In una padella con cui andremo a mantecare la pasta, mettere dell'olio di olivo abbondante e far diventare una mezza cipolla trasparente aggiungendo mano a mano dell'acqua. Quando la cipolla si è sfaldata, aggiungere il filetto di cernia tagliato a dadini e far cuocere   1 minuto , salare e pepare e aggiungere i fiori tagliati al coltello e cuocere per un altro minuto.

Cuocere la pasta, scolarla per bene e mantecarla nella stessa padella . Se necessario aggiungere un filo di olio e acqua di cottura per renderla morbida.
Fare un nido di fettuccine con un forchettone e adagiare su un bel piatto, decorare con fiori disidratati e del pepe nero fresco.
                                                                                                       
Tempo indicativo di preparazione: 15min
Tempo indicativo per la cottura: 5min
Tempo totale della ricetta: 20

Non tutti sanno come si disidratano i fiori di zucca



Aprire e pulire i fiori con acqua corrente ed asciugarli.
Stendere delicatamente e con cura i fiori di zucca su un foglio di carta da forno e ricoprirlo con un altro.
Metter questi fogli in una rivista con un peso sopra. 
Dopo tre e quattro giorni i fiori saranno completamente disidratati pronti per decorare i  vostri piatti.



Ecco come si presenta la salsa pronta ad accogliere la pasta per la mantecatura

3 commenti:

  1. Un primo equilibrato e gustoso. Interessante

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  2. Come un segnalibro di papiro, il fiore di zucca disidratato col suo colore fluorescente ma aggraziato indica che da lì devi iniziare l'esperienza di questa nuova ricetta. Tre termini secondo me sono sufficienti per descrivere questo nuovo viaggio nel gusto: delicatezza, leggerezza e contrasto. Delicata è l'orata che assapori pian piano scovandola nei pertugi creati e celati fantasiosamente dall'aggrovigliarsi delle fettuccine; delicatezza che media il contrasto tra la corposità della fettuccina corvina e il sapore effimero del fiore di zucca, tanto identificabile agli occhi quanto sfuggente nella consistenza. Leggerezza è il leitmotiv, l'atmosfera che t'accompagna in questo cammino estivo che sicuramente gradisci, apprezzi e ti motiva ad allenare i tuoi sensi verso nuove sfide.

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  3. Ho quasi timore di questo tuo commento....ma che lavoro fai???
    Forse sei un critico gastronomico??
    Non a caso sei il mio Taster ufficiale. Ciao Simone al prossimo piatto.

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